Olio di Palma: sappiamo di cosa stiamo parlando?

Come si differenzia chimicamente l’olio di palma dagli altri oli alimentari?
Da cosa è composto?
Quando lo troviamo in un prodotto che cosa sostituisce?

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Ecco un video utile a capire cosa sia l’olio di palma e perché esso non sia da demonizzare, come nessun altro grasso alimentare in fondo…

Video tratto dal canale YouTube di Dario Bressanini

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Moriremo di Pro e Contro

Ormai in Italia l’opinione pubblica è mossa solo da due grandi partiti: PRO e CONTRO.

O sei Pro-vaccini o sei Contro i vaccini, o sei Pro-immigrazione o sei Contro l’immigrazione o sei Pro-difesa armata o sei contro la difesa armata, o sei Pro-quello e Contro l’altro o viceversa…

L’importante per tutti è non scendere mai a un confronto serio sulle idee, i fatti e le opinioni, l’importante è rimanere sul superficiale e inutile scontro ideologico, così almeno sapremo di cosa moriremo tutti: di Pro e Contro.

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vignetta tratta da: http://epicoco.blogspot.it/

Emergenza Neve e Terremoto: la Pinotti rassicura, ma la foto è di 3 anni fa…

Ennesimo caso d’uso di una immagine presa a caso da un qualunque motore di ricerca e postata a corredo di un messaggio per testimoniarne la veridicità.

Nulla di strano se a farlo fosse un qualunque blogger inesperto o uno scrittore di fame news, peccato che stavolta a cadere dia stato il Ministro della Difesa del Governo Italiano, Roberta Pinotti, o chiunque per Lei gestisca il suo account Twitter.

Sotto il rassicurante hashtag #AlserviziodelPaese si palesa quindi uno spalatore fotografato all’opera nel 2014 e neppure in Abruzzo, bensì in Veneto…

Sperando si tratti solo di una gaffe una riflessione va però seriamente fatta: se fosse stato sufficiente dare notizia dell’attività di soccorso in corso sarebbe stato sufficiente un post, invece è stato necessario corredarlo con la prima foto a caso di un militare che spala.

La politica, così come lo spettacolo, sono arti visive e il pubblico è come San Tommaso… Ma se un politico si ritrova a dover mentire per farsi credere allora significa che la sua credibilità non è sufficiente e questo dovrebbe suonare come un grave campanello d’allarme per chiunque ricopra cruciali ruoli istituzionali.

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Sistema elettorale: facciamo chiarezza

Fra qualche giorno, avvicinandosi la data nella quale è prevista l’udienza e la successiva sentenza della Corte Costituzionale in merito ai profili di incostituzionalità della legge elettorale oggi vigente in Italia (il c.d. Italicum, valevole per la sola Camera dei Deputati), toccherà alle nostre orecchie e ai nostri occhi sentir parlare e leggere infiniti discorsi in merito a quale sistema elettorale sia da implementare nel nostro Paese.

Onde evitare di farci confondere dalla insita propaganda elettorale che questa discussione si porterà appresso da ogni parte, facciamo un breve ripasso sui possibili sistemi elettorali applicabili ad una Repubblica Parlamentare.

Non è argomento complesso: si tratta solo ed unicamente di due sistemi, più un terzo che si configura come misto fra i due e del quale quindi non si può che evitare di approfondire, dato che si consegna agevolmente alla folle fantasia del legislatore.

Il primo sistema è quello che più dell’altro garantisce RAPPRESENTATIVITÀ: il PROPORZIONALE. In questi sistemi si assegnano tanti seggi ad un partito quanto è stata la propria proporzione di voti presi rispetto al totale dei voti espressi. Soglie di sbarramento e premi di maggioranza consentono di ritoccare il numero dei seggi assegnati per favorire i partiti maggiori.

L’altro sistema garantisce in modo preponderante la GOVERNABILITÀ ed è il MAGGIORITARIO. In questo sistema la Nazione viene suddivisa in collegi territoriali, in ogni collegio i partiti presentano un candidato o una lista di candidati. Alle elezioni risulta eletto il candidato relativamente più votato in ogni collegio: chi ottiene anche solo un voto in più degli avversari vince il seggio in palio.

Fine, anzi, inizio. Questo è l’unico inizio che può avere una seria discussione su quale sistema elettorale si voglia implementare in Italia. Proporzionale, maggioritario o un misto tra i due? Non ci sono altre possibilità. Chiunque nelle prossime settimane affronterà la materia elettorale a partire da altri ragionamenti (doppi turni, premi di maggioranza, sbarramenti, ballottaggio, formazione dei collegi e chi più ne ha più ne metta) sarà da inchiodare alla fondamentale questione: che sistema costruiamo?

Sempre semplice a dirsi, ma nel panorama politico italiano pochissimi hanno le idee chiare su questo argomento e troppi confondono volutamente le acque, o per arrivare ad avere la legge elettorale che assecondi gli interessi della propria compagine, o per potersi ritagliare spazi di rilevanza politica anche a seguito di plausibili risultati elettorali negativi.

In tutto il prevedibile marasma ci si può porre un grandioso obiettivo per rimanere lucidi: non perdere d’occhio la radice della questione. Maggioritario, proporzionale o misto?

The Founder: più di un grande spot a McDonald’s

Micheal Keaton interpreta Ray Kroc in “The Founder”, il film basato sulla storia vera dell’uomo che ha portato McDonald’s ad essere la catena di fast food più diffusa, conosciuta e potente del mondo.

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Convinto di vedermi raccontata la storia del solito super eroe americano che in pieno stile statunitense riesce a farsi da solo contro tutto e contro tutti e a fondare il proprio impero vittorioso, ho affrontato la visione di The Founder con una bassa aspettativa: ebbene, devo ammettere che il film mi ha piacevolmente e positivamente stupito.

Resta il fatto che la narrazione della storia è tipicamente americana e che si sia dinnanzi anche ad una grande campagna pubblicitaria per McDonald’s; ma nel film non ci si limita assolutamente a questi aspetti.

Il personaggio di Kroc è ben approfondito, soprattutto nei suoi lati oscuri e meno eroici: il giudizio che lo spettatore è portato a dare è parecchio cinico e molto più realista di quanto sia solito accadere nei confronti di rappresentazioni ovviamente romanzate di grandi protagonisti del mondo imprenditoriale.

La visione è parecchio consigliata a chiunque sia interessato al mondo dell’economia, dell’impresa, del commercio, del mercato in generale in quanto non mancano spunti interessanti di riflessione e, in complesso il film riesce a condensare e rendere comprensibili buona parte delle teorie economiche che hanno regnato sovrane dagli anni ’50 agli anni ’80 del secolo scorso.

Insomma: da una banale marchetta al fast food il film è riuscito a trasformarsi in un interessante e coinvolgente racconto, anche se non manca l’esaltazione un po’ eccessiva sia di McDonald’s che dei propri prodotti, ma d’altronde non ci si poteva aspettare o pretendere che fosse diversamente da un film, comunque ben riuscito e consigliato, sulla biografia di Ray Kroc in una delle aziende più famose del nostro pianeta.

Voto: 7,5/10

Salvini assenteista? Una bufala

Oggi il GIP di Milano Maria Vicidomini ha stabilito che non si è trattato di diffamazione il caso della frase “la Lega è un partito razzista” pronunciata dall’ex deputata e ex Ministro dell’integrazione, oggi Europarlamentare del PD, Cécile Kashetu Kyenge. La querela per diffamazione partita dal leader del carroccio Matteo Salvini è stata oggi archiviata.

Salvini non ha perso tempo e appena avuta notizia dell’archiviazione ha così commentato sulla propria Pagina Facebook:

La signora Kyenge, europarlamentare PD, che secondo il giudice buonista Maria Vicidomini può impunemente definire la Lega “RAZZISTA”, è una politica capace, simpatica, generosa, utile e amica degli italiani.

E oggi è ferragosto.

La Kyenge non ci sta e pochi minuti dopo risponde sempre a mezzo Facebook:

Per Salvini oggi è Ferragosto? Sì, per lui è come se lo fosse tutto l’anno: non lo si vede a lavorare in Parlamento e il film che proietta ha sempre lo stesso titolo, Xenofobia. #orasipuòdire

A noi non interessa per nulla né prendere posizione in questo dibattito dai contenuti poco consoni alla Politica, quella vera, quella con la “P” maiuscola.

Dobbiamo però evidenziare come sia del tutto falso e menzognero affermare che Salvini “non lo si vede a lavorare in Parlamento”…

Ecco i dati:

Fonte: http://www.mepranking.eu/mep.php?id=28404 (dati prelevati il 13/01/2017)
La Kyenge in questo dibattito, per questa frase sarebbe da ammonire per incoerenza, da un lato, con buone ragioni per farlo, attacca Salvini volendo descriverlo come falsamente diplomatico quando in realtà fa leva su xenofobia e razzismo, dall’altro usa una bufala per screditare il nemico.

Male Cécile, dato che al Parlamento Europeo Lei è più presente e meno assente di Salvini, dovrebbe sapere che l’argomentazione che lei usa è falsa, a meno che, per strane congiunture astrali, le vostre divergenze non vi permettano neppure di vedervi quando siete seduti in plenaria…